__ _ ≈ Acque profondE ≈ _ __

11 maggio 2007

Fine della pacchia!

Basta, da oggi finisce ufficialmente la pacchia, o il cazzeggio, che dir si voglia! Sono arrivato quasi a metà maggio senza aprire un libro e sinceramente (pensando alle rette salatissime della Cattolica) me ne vergogno abbastanza. Non è giusto nei confronti dei miei genitori che mettono mano al portafoglio e non è giusto nemmeno nei miei stessi confronti (riguardo a tutto ciò che ho fatto l’anno scorso).

Beato il primo anno! A quel tempo mi impegnavo e ottenevo degli ottimi risultati, ero felice e spensierato. Quest'anno, al contrario, ho seminato (e raccolto) veramente molto poco (esclusa Teologia, ho verbalizzato UN SOLO esame in questo 2007; mentre nel 2006 a quest’ora ero già a TRE esami verbalizzati e stavo già preparando da tempo quelli estivi: la differenza è evidente). Sono partito bene e sto finendo male, quindi è il caso di tornare sulla retta via... (vediamo di raddrizzare un pò questa vita allo sbando!)

Comunque, perdersi nei sensi di colpa e nei rimpianti non servirebbe a nulla, siccome il passato (essendo passato) non può essere cambiato. Da oggi si passa quindi dalle parole ai fatti, mi rimbocco le maniche e spero di preparare più esami possibili per l'imminente sessione estiva… devo farlo, o saranno guai!

Chi legge potrebbe pensare "che palle!". Sì, è palloso passare il tempo sui libri, certamente sarebbe meglio godersi una spiaggia tropicale sorseggiando un bel mojito. Ma non voglio pensarci, in questa università sto investendo il mio futuro e devo quindi restare concentrato. Non devo pensare a quanto sia palloso trascorrere il tempo sui libri, altrimenti rendo soltanto tutto più difficile. Devo tener botta fino a settembre, con la speranza di non farmi assalire dalla stanchezza e dalla sfiducia...

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05 maggio 2007

JeT - LaG O.o

Mmm... mi ero già illuso di aver superato il jet-lag, mentre a quanto pare è proprio nel secondo giorno che si fa sentire maggiormente. Risultato: notte in bianco e dormita spossante dalle sette del mattino all'una e mezza. Speriamo che stasera vada meglio...

Non ho moltissimo tempo, ma poiché in futuro ne avrò probabilmente ancora meno, farò una breve recensione del mio secondo viaggio americano.
La prima tappa è stata Chicago, città bellissima che non ha deluso le aspettative ma sferzata costantemente da un vento gelido. Un giorno siamo andati fino a New Buffalo (nel Michigan), passando per l'Indiana. La tappa successiva è stata Minneapolis (Minnesota), dopo aver attraversato il Wisconsin. Da qui con l'aereo siamo arrivati a Denver (Colorado) e, dopo aver noleggiato una macchina fino alla fine del viaggio, siamo andati a Santa Fe (New Mexico), Phoenix (Arizona) e nella Monument Valley passando dallo Utah. Poi abbiamo visto Las Vegas (Nevada) e infine è stato il turno della California: San Diego, Los Angeles e San Francisco le tre città principali. A tutto ciò va aggiunta una marea di paesini e città minori (come Globe, El Centro, Malibu, Santa Barbara, San Ysidro, Cortez, Grand Canyon, San Luis Obìspo... tanto per citarne alcuni) dalle quali siamo passati e nelle quali spesso ci siamo anche fermati. Il tutto in un mese (29 giorni, per la precisione).

Abbiamo fatto così tante foto che sarebbe complesso e difficile sceglierne alcune da postare (al massimo lo farò in un altro momento...). Chi è interessato può comunque chiedermele direttamente su msn!

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03 maggio 2007

I'm back !

Eccomi di nuovo qua! sono appena tornato dall'America e ad un mese esatto di distanza torno a scrivere in questo blog.
Vi sono mancato? se state leggendo queste righe, almeno un pochino sì dai... (a meno che ovviamente non siate capitati qua per sbaglio!)

Da parte mia, cari amici reali e "virtuali" mi siete mancati! e, lo ammetto, cominciavo ad avere nostalgia del nostro Bel Paese: tornare in Italia mi fa uno strano effetto, sembra tutto più piccolo ma non per questo meno bello! L'Italia è un gran bel giardino e, se solo imparassimo tutti quanti a sfruttarlo meglio, potrebbe essere una specie di Eden.

Beh, che dire? Sono decisamente più rilassato e disteso rispetto a prima (ci voleva proprio una bella vacanza...) e sono pronto a ripartire alla grande con l'università. Ho visto tanti bei posti interessanti, sono tornato a casa più abbronzato e sono ancora un pò stordito dal fuso orario (ho praticamente saltato la notte del 2 maggio).
Non mi dilungherò troppo quindi (anche perchè vado un pò di fretta) e farò una recensione del mio mese in America (con qualche foto) appena riuscirò a trovare un pò di tempo.

Per concludere, chissà quanti avvenimenti (grandi e piccoli) mi sono perso in tutto questo tempo... ho appreso (ovviamente in ritardo e niente-meno-che da un internet café di San Diego) che l'Inter ha vinto lo scudetto... scontato, ma comunque ci sta un bel: MAGICA INTER!
Quanto al Milan, da tifoso obiettivo quale ritengo di essere, non posso che togliermi tanto di cappello e riconoscere che è una grandissima squadra e, se vincerà la Champions League, sarà una conquista più che meritata: farò dunque il tifo per i cugini rossoneri, affinché mantengano alto il nome dell'Italia (e in particolare di Milano! :P).
Dopo l'eliminazione dell'Inter speravo che vincesse la Roma, ma da quanto ho sentito ha preso una stangata storica... pazienza!

Well, a questo punto concludo con una piccola riflessione. Dopo un mese passato in America, un continente così diverso dal nostro, posso dire di aver imparato due cose:
A) ho visto molti bei posti ed ho avuto modo di approfondire la mia conoscenza degli Stati Uniti
B) ho imparato a guardare il nostro paese sotto una luce diversa, per così dire "con gli occhi di un americano". Ho imparato ad apprezzare (paradossalmente da migliaia e migliaia di km di distanza) cose che prima davo troppo per scontate. E fidatevi, il nostro è davvero uno splendido paese!

Per cui: w l'America, ma w anche l'Italia!

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03 aprile 2007

... finalmente AMERICA !!!

Finalmente sono arrivati i passaporti, quindi ora è tutto ufficiale! domani mattina alle ore 6.00 con il volo Milano-Chicago (scalo ad Amsterdam) inizierà il mio secondo viaggio negli U.S.A.!!!
Sono gasatissimo per la partenza, adoro l'America e tutto mi sembra ancora molto irreale!

Inoltre avevo proprio bisogno di staccare la spina per un pò, prendermi una vacanza e tornare in Italia più rilassato... in questo periodo non stavo studiando nulla e frequentavo pochissime lezioni all'università! In casi come questi è inutile accanirsi sullo studio, meglio prendersi il proprio tempo, lasciare perdere tutto per un pò, distrarsi, pensare ad altro e riprendere in seguito con più serenità, dando alla mente e al corpo il tempo di ritrovare le energie perdute.
Starò via all'incirca un mesetto (il ritorno San Francisco-Milano è previsto per il 2 maggio) e quando tornerò nuovamente in Italia, avrò certamente modo di schiarirmi le idee e sarò pronto per riprendere l'università da dove l'avevo lasciata!

Beh, che altro dire? Saluto tutti i miei amici (mi mancherete, ma vi scriverò! :D) e tutti i lettori di questo blog, augurando a tutti quanti voi buone vacanze e una splendida Pasqua!

A risentirci fra un mese dunque e ora e sempre...

... I LOVE AMERICA!!!

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13 febbraio 2007

21 anni

Il tempo passa per tutti... me compreso! Tecnicamente ho ancora 20 anni, almeno fino alle 6 di questa sera, ma resto sempre un pò sorpreso quando aggiungo un altro anno alla lista che mi porto dietro da quel lontano 13 febbraio '86, quasi mi illudessi di vivere per sempre alla stessa età, e mi sento ogni volta un pò troppo vecchio... :D

Comunque voglio ringraziare tutti coloro che oggi mi hanno fatto gli auguri, dalle persone fisiche agli amici dei forum e di Messenger, e mi hanno fatto sentire il loro affetto... mi ha fatto moltissimo piacere, vi voglio tanto bene! :D

PS: un ringraziamento particolare ad Isa, che come ogni volta è stata la prima in assoluto a ricordarsi di me e che si conferma sempre un'amica straordinaria, di una dolcezza e una fedeltà rare a trovarsi... sei veramente una persona speciale, amica mia, e ti voglio un bene infinito! :)

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11 febbraio 2007

Carpe Diem

“ Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi: canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi ”

(C. Chaplin)


Questa non la chiamerei nemmeno "la frase del giorno", bensì "la frase di tutti i giorni". Onore e gloria al grandissimo Charlie Chaplin, sicuramente uno dei maggiori artisti del XX secolo!
Questa frase, che io reputo estremamente intensa e alla quale cerco sempre di ispirarmi, riassume un intero universo e un'intera filosofia di vita, ricordandoci quanto ogni istante della nostra esistenza sia prezioso, unico, irripetibile e per questo meritevole di essere vissuto nel migliore dei modi. Un capolavoro.

Chissà che mondo sarebbe, se tutti gli uomini riflettessero più spesso su questa frase.
Chissà se una piccolissima scintilla riuscirà mai a cambiare un colossale meccanismo, a farlo ruotare in modo diverso.
Chissà che mondo sarebbe, se tutti gli uomini smettessero almeno per un istante di urlare, dannarsi, farsi la guerra, uccidersi, odiarsi, insultarsi, invidiarsi, ignorarsi... e provassero ad aprire gli occhi e le orecchie, a mettere giù le armi e a riflettere.

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08 febbraio 2007

La bandiera Inglese è battuta ancora in alto mare!

Beh, onestamente pensavo di essere un pò più preparato in inglese, invece l'esame di oggi ha dimostrato che mi trovo ancora in alto mare. Sicuramente non l'ho passato, ma non è questo il punto: non mi interessa passare l'esame in sè; mi interessa imparare bene l'inglese, lingua indispensabile nel mondo del lavoro o per chi vuole viaggiare in giro per il mondo!
Lo scoglio più grosso, in particolare, è la parte orale: non riesco ancora a seguire i dialoghi, in un fiume di frasi ne pesco solo un paio. Nello scritto va un pò meglio, ma anche in quel campo c'è tanto lavoro da fare...
Amen! Ho deciso che seguirò i corsi da principiante per il secondo semestre, così potrò lavorare molto più seriamente. L'auto-apprendimento infatti è fuori discussione a questo punto...
Tuttavia non rimpiango di aver sempre fatto francese, sia alle medie che al liceo: anche questa lingua mi interessa molto (specialmente considerando i miei sogni parigini) ed è sicuramente più difficile da apprendere, per cui sarebbe stato più problematico il caso contrario.

PS: per il resto tutto okay, a parte il mal di testa e un senso di stanchezza che mi hanno preso verso sera, di ritorno da un infruttuoso giro a Corsico fra Ikea ed Emmelunga Arredamenti. Spero di non essermi beccato l'influenza!

PPS: ah, finalmente sono arrivati gli arretrati (una quarantina) di Dylan Dog che avevo ordinato! cominciavo a temere il peggio, ma tutto è bene quel che finisce bene... sono tutti numeri molto interessanti, me li gusterò! :P

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06 febbraio 2007

Ecce Homo: l'Uomo come dovrebbe essere (ma non è)

Questa è una mia personalissima riflessione, condivisibile o meno che sia, ma (penso) almeno rispettabile. Mi è stata in parte suggerita da alcune discussioni e dai fatti di cronaca verificatisi in questi giorni.

“Ecce Homo” disse Ponzio Pilato consegnando Gesù ai Giudei.
Ma per quanto Gesù possa rappresentare il più virtuosamente alto modello di essere umano (buono, generoso, misericordioso ecc…), come può essere questo l’Uomo?
Le illusioni sono una bella droga, ma prima o poi arriva il momento di aprire gli occhi e risvegliarsi, guardare in faccia la realtà. L’Uomo non è buono e candido, è un animale esattamente come tutti gli altri che lo circondano, semplicemente un po’ più intelligente. Questo è uno dei diversi motivi per cui la velluta voce della dottrina cattolica stride spesso alle mie orecchie.
L’Uomo è capace di cose meravigliose e di cose orribili. Tutti hanno i loro scheletri nell’armadio (chi più, chi meno… ma nessuno escluso): questo perché l’Uomo non è quella Macchina Perfetta che vorrebbe dipingere la Chiesa, ma un essere che annaspa nell’oceano dell’esistenza in mezzo a una moltitudine di difetti.
L’Uomo vive di istinti e passioni, non è una macchina. Ha un ciclo di vita, non è immortale. Gelosia, odio, invidia, amore, onestà, gioia, dolore, rabbia, serenità, paura, entusiasmo… tutti i sentimenti, belli o brutti, malvagi o virtuosi, riconosciuti o negati, tutti questi sono miscelati inscindibilmente nella natura umana come una linfa che ne impregna le più profonde radici. Ora ne prevale uno, ora ne prevale un altro. I sentimenti ribolliscono spumeggianti (con tante sfaccettature) e vengono a galla un po’ a turno, talvolta anche all’improvviso.
A chi non è mai capitato di perdere la pazienza? Chi non ha mai provato odio o invidia verso qualcuno?

Ecco allora l’uomo, quello che è stato, che è ancora oggi e che sempre sarà: un essere effimero (cos’è un uomo in confronto all’immensa vastità dell’universo, se non un granello di materia così infinitamente microscopico da non essere neppure calcolabile? Cos’è una vita media di 80 anni rispetto ai milioni e milioni di anni di una stella?) che trascorre una breve, brevissima esistenza (praticamente istantanea, rispetto al Tempo) nella maggior parte dei casi abbastanza insignificante (per il resto del cosmo, ovviamente, ma così speciale per lui e i suoi cari) in balìa delle proprie personalissime passioni.
E allora come si può pensare che finalmente un giorno l’uomo approderà alla tanto agognata Età dell’Oro, una specie di Paradiso terrestre fatto di uguaglianza, giustizia, bontà e via dicendo? La parte “malvagia” dell’uomo fa parte della sua natura e per questo semplicissimo (ma fondamentale) motivo non potrà mai essere soffocata e annientata. L’ingiustizia, la sofferenza, l’odio e ogni altro male continueranno sempre ad esistere, fin tanto che esisterà l’uomo: i più superficiali lo chiamano “pessimismo”, altri invece (dotati di maggiore sensibilità) “realismo”. Chi mi bolla come “pessimista” infatti dimostra di non sapere proprio nulla sul sottoscritto perché (per quanto non ami molto questi due termini) io mi ritengo anzi abbastanza “ottimista” nel mio modo di affrontare la vita: la maggior parte delle persone mi fraintende e non riesce a capire veramente questo mio aspetto, ma ormai mi ci sono abituato (“ci vuole un minuto per notare una persona speciale” diceva Charlie Chaplin, ma io penso che spesso non basti neppure un’intera vita).

Il mondo in cui viviamo è insomma molto più simile a “Sin Ciy” piuttosto che al regno fatato di “Barbie Raperonzolo”. C’è chi lo chiama “folle, pazzo mondo”… beh, come dargli torto? Ma ha scoperto l’acqua calda. Questo è il mondo e l’esistenza in generale: una giungla dominata dal caos, in cui la morte è sempre dietro l’angolo.

Ma siccome vengo spesso frainteso, urge (a scanso di equivoci) una poderosa precisazione. Da quello che ho detto potrebbe sembrare che il male nel mondo (come gli omicidi) sono sempre esistiti e sempre esisteranno, ergo non bisognerebbe neppure stupirsi più di tanto. Lungi da me un’affermazione del genere! La pietà umana, lo sdegno e la repulsione verso il lato malvagio che emerge dalla natura umana devono restare sempre vivi, perché questa è una virtuosa inclinazione che nobilita l’uomo e in un certo senso compensa la parte opposta. Guai se gli uomini (com’è stato presentato nel futuro di molti racconti di fantascienza) si assuefacessero al dolore, alla sofferenza e ad ogni altra malvagità, osservando il mondo con occhio indifferente. A quel punto sì che il pianeta cadrebbe in un baratro senza speranza, un mondo popolato da robot e automi, per non dire “mostri”. Il male è insomma inevitabile, ma comunque arginabile e sempre condannabile (o meglio, "condemnandus").

Concludo con una frase che la mia prof del liceo (sicuramente quella che stimavo più di tutte) ripeteva spesso: “non potete sapere neppure se ci sarete, domani”. Ammetto che suoni un po’ tragico, ma effettivamente è una sacrosanta verità!

Questo dovrebbe essere un motivo in più per vivere il momento e la propria vita attimo dopo attimo, perché ogni istante è unico e irripetibile!

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26 gennaio 2007

Note dolenti e note liete

Troppo stress, stacco la spina almeno per un giorno. Dopo il deludente esame di ieri, oggi mi prenderò una giornata di riposo: voglio distrarmi e pensare ad altro, poi domani riprenderò a studiare in vista del prossimo "impegno" (31 gennaio, Metodologie). Più che un esame comunque sarà soltanto una prova: sono troppo indietro con la preparazione per pensare di superare un esame così difficile, anche se ammetto che per questa materia sarei disposto a verbalizzare anche un 18 (pur di togliermela di torno, a costo di rovinarmi ulteriormente la media). I veri esami (ultimi appelli per questa sessione invernale, della serie "dentro o fuori") saranno dunque quelli di febbraio. Tutto sommato sono anche fiducioso di potermela cavare bene, anche se gli ultimi appelli sono notoriamente sempre i più difficili.

In ogni caso devo ringraziare alcuni amici, che nella pessima giornata di ieri sono stati l'unica nota lieta in mezzo a una sinfonia di sfiga e malessere: mi hanno dimostrato vera amicizia, mi hanno sollevato il morale e l'ho apprezzato tantissimo.
Ho sempre pensato che è meglio avere "pochi amici, selezionati, ma buoni e validi", solo gente di fiducia insomma, piuttosto che una moltitudine di conoscenti di cui non mi importerebbe molto. Degli amici bisogna infatti sapersi (e potersi) fidare, quindi è giusto dire che "gli amici si vedono nel momento del bisogno".

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05 gennaio 2007

Tic Tac... tempus fugit !

Bene, anche oggi ho concluso la giornata con la sgradevole sensazione di non aver fatto molto e soprattutto di aver studiato troppo poco (considerando che ho un esame fra pochi giorni).
Ed eccomi adesso in compagnia degli immancabili sensi di colpa... quasi li sento danzare beffardi intorno a me, sollazzandosi di scherni.

Ma d'altra parte cosa posso farci? Ci sono giorni che vanno così, che nonostante tutta la buona volontà di questo mondo non riuscirai mai a studiare, perché sono venute meno le tue energie psico-fisiche e soprattutto ti manca la voglia di farlo. Sarà solamente una tortura e, per quanto la rimandi in su, la tua testa continuerà a cadere pesantemente sui libri.
Bisogna anche dire che sono giorni e giorni che studio esclusivamente Matematica e ormai mi sento già abbastanza sazio, vorrei concentrarmi su qualcosa di diverso (a tal proposito, la prospettiva dell'esame di Metodologie sembra quasi piacevole...). Vorrei dire "spero che almeno i miei sforzi vengano premiati", ma mi vergognerei a parlare in questi termini, perché in fin dei conti non ho fatto alcunché di eccezionale, anzi...

Comunque, parlando in generale, ho spesso l'impressione di sprecare troppo tempo, troppo tempo inutilmente, penso che dovrei focalizzarmi su cose ben più importanti, ma nel frattempo continuo ad andare avanti per la mia strada, stagnante e sterile, comoda quanto nociva.
E intanto il mondo continua a ruotare, il sole non fa in tempo a sorgere che deve già tramontare, la vita va avanti e non si ferma certo per aspettare me, si sa che "il mondo è fuori"... sta a te decidere se prendere il tram o restare indietro e fartela a piedi.

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02 gennaio 2007

Sogni & Speranze

E' arrivato il nuovo anno insieme agli immancabili buoni propositi, con la speranza che non restino tali ma si concretizzino con successo.
Anche io, come tanti, mi sto prefissando una serie di obiettivi per questo nuovo anno 2007, cercando di migliorare la mia vita sotto diversi aspetti.
Mi sento felice e sereno, per questo voglio guardare la vita con più ottimismo e fiducia nel futuro, liberandomi una volta per tutte dal freno delle mie famigerate "seghe mentali".

Auguro quindi a tutti che questo sia un anno ricco di pace & amore, di successi e soddisfazioni personali, affinché ciascuno possa realizzare nel migliore dei modi i propri desideri: non smettete mai di credere nei vostri sogni!

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21 dicembre 2006

Parigi: un sogno

Guardatela... non è stupenda?
La Torre Eiffel si staglia al tramonto della sera, mentre la Senna scorre tranquilla ai suoi piedi.
Arte, poesia, romanticismo; lunghi boulevards alberati, ponti, imponenti cattedrali. Ma al tempo stesso modernità, grattacieli, vita metropolitana, individualismo.
Non manca proprio nulla.
Sei tu il mio sogno, Parigi... riuscirò mai a realizzarti?

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