__ _ ≈ Acque profondE ≈ _ __

27 marzo 2007

Dick & Jane - Operazione Furto


Ieri sera su Sky ho visto "Dick & Jane - Operazione Furto" :D !

è una simpatica commedia che gioca su molti stereotipi dello stile di vita americano (dall'arrivismo alle multinazionali senza scrupoli, dagli status symbol alla facilità con cui la vita può completamente cambiare da un giorno all'altro, dall'abbandono da parte dello stato alla conseguente necessità di farsi giustizia da soli... e così via).

E' interpretata dal grande e sempre-verde Jim Carrey che con la sua comicità travolgente riesce a rendere il film davvero spassoso. Ve lo consiglio vivamente nel qual caso voleste trascorrere un'ora e mezza divertente e spensierata :)

Anche Tèa Leoni mi è piaciuta, l'ho rivalutata e questo la dice lunga sul film! soprattutto considerando che fino a ieri detestavo quest'attrice (in particolare dopo quell'obbrobrio di Jurassic Park 3).

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27 gennaio 2007

The New World


E' un film davvero molto bello, lo consiglio vivamente a tutti.
La sceneggiatura è accurata e suggestiva, sebbene talvolta sembri calcare troppo la mano fino a sfiorare un atteggiamento politically correct.
I dialoghi, tanto concisi quanto intensi, si alternano a lunghi momenti di silenzio, come per lasciare la parola alla natura, elemento sicuramente essenziale del film. La poesia, a tratti davvero struggente, si intreccia così a paesaggi incantevoli e suggestivi, che ospitano emozioni e tacite riflessioni.
Le due ore e mezza della pellicola scorrono via insomma in maniera assolutamente godibile. Molto brava la giovane attrice Q'Orianka Kilcher che interpreta Pocahontas, unica vera protagonista del film. Peccato invece per John Smith, che appare così impalpabile e scriteriato da sembrare quasi ebete: un personaggio che, interpretato da un valido attore come Colin Farrell, avrebbe potuto rendere sicuramente di più.

Dalla seconda parte in poi (cioè da quando un forsennato John Smith letteralmente fugge spacciandosi per morto) lo spettatore deve abbandonare le sue speranze di un alternativo Romeo & Giulietta a lieto fine, riconettendosi alla cruda realtà fino all'angoscioso finale, che più tragico non si può.
Il sentimento più vivo alla fine del film sembra così essere un nodo alla gola, mentre un maggior accento sull'intensità dei sentimenti e della natura avrebbero forse potuto rivelarsi una carta migliore, un qualcosa che lasciava insomma contenti tutti. Ecco una prova contraria per chi bolla il cinema americano come il cinema dell'happy ending.

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12 gennaio 2007

Gocce di poesia

Trema nel vento come l’ultima foglia di un albero morente.
Lascio che senta i miei passi. Si irrigidisce, solo un attimo.
- Ti va di fumare?
- Sì, ne prendo una. Quella folla ti annoia quanto me?
- Non sono qui per il party. Sono qui per te. Ti osservo da giorni. Sei tutto ciò che un uomo può volere. Non solo per il tuo viso o il tuo corpo o la tua voce. Sono i tuoi occhi. Tutte le cose che vedo nei tuoi occhi.
- Che cosa vedi nei miei occhi?
- Vedo una calma innaturale. Sei stanca di scappare. Sei pronta ad affrontare quello che devi, ma non vuoi affrontarlo da sola.
- No… non voglio affrontarlo da sola.
Si alza un vento elettrico. È morbida e calda, e quasi priva di peso. Il suo profumo è una dolce promessa che mi riempe di lacrime gli occhi. Le dico che andrà tutto bene, che la salverò da ciò che le fa paura e la porterò lontano da tutto. Le dico… che la amo.

Il silenziatore fa dello sparo un sospiro. La tengo stretta fino all’ultimo. Non saprò mai da che cosa scappasse. In mattinata incasserò il suo assegno.

(tratto da "Sin City")

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09 gennaio 2007

Natale a New York!

Dopo la cocente delusione di ieri, oggi mi sono preso una giornata di riposo. Mi sono alzato alle dieci, ho fatto "shopping" in centro e sono andato a vedere "Natale a New York": devo dire che, nonostante un mio amico non ne avesse parlato bene, io l'ho trovato molto divertente e ben costruito nel suo intreccio di storie e intrighi vari. De Sica è sempre un grande e anche tutti gli altri attori mi sono piaciuti, ma senza Boldi c'era un'atmosfera strana, la sua assenza un pò si è sentita. In ogni caso è un film davvero esilarante! :P

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08 gennaio 2007

Jurassic Park 3... come il suo voto!

Ieri dopo tanto tempo ho rivisto questo obbrobrio di film, che mi ha lasciato letteralmente nauseato. Non me lo ricordavo per nulla (probabile che il mio cervello avesse rimosso questo trauma) e questo è stato l'unico motivo che mi ha spinto a guardarlo nuovamente (errore che non ripeterò mai più in vita mia).
Non voglio nemmeno fare un confronto con il mitico e leggendario "Jurassic Park" (l'unico e originale), perché fra i due c'è un abisso incolmabile.

Non oso stendere una recensione per questo "film", perché in internet ne ho trovate alcune davvero spassose che condivido e di cui riporto qua un paio link:

http://www.centraldocinema.it/Recensioni/11/jurassic%20park%203.htm

http://www.delos.fantascienza.com/delos69/film.html

che altro si potrebbe aggiungere? nulla se non il voto: 3

PS: questo è il secondo filmaccio consecutivo che vedo (anche se al confronto "Le Cronache di Narnia" sono una delizia) bisogna alzare un pò la media!

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06 gennaio 2007

Le Cronache di Narnia


Ho appena visto "Le Cronache di Narnia"... sic!

La storia in sè potrebbe comodamente vantare un potenziale da 8, ma ora come ora un 5 mi sembra già abbastanza generoso: lo spessore psicologico dei personaggi è praticamente inesistente, manca la poesia, i dialoghi sono banali e insignificanti, la sceneggiatura è sgangherata e decisamente troppo troppo affrettata (sullo stile "Veni, Vidi, Vici"). Un film del genere avrebbe dovuto raggiungere almeno le 3 ore e mezza, non si può condensare tutto in questo modo, servendo agli spettatori un imbarazzante frullato di fantasy da serie B.

La critica ne vantava in particolare gli effetti speciali ed ecco fioccare un'altra delusione, in linea con la tradzione delle aspettative troppo pompate: gli effetti speciali non sono assolutamente nulla di straordinario, niente più di quel che il cinema di oggi ci ha già mostrato più e più volte, spesso in maniera anche migliore.

Insomma, un film che aspira al kolossal e crolla abbattuto da una sceneggiatura disastrosa. Ne risulta un trionfo di banalità che, presentato in questo modo, non può coinvolgere spettatori superiori ai 12 anni (a dire molto).

L'unica ciambella di salvataggio potrebbe essere lanciata da qualche sequel di recupero, il che è tutto dire...

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02 gennaio 2007

La Tigre & la Neve



Non mi soffermerò sulla trama: non ho la pretesa di stendere una accurata recensione; mi limiterò a registrare solo le impressioni del momento.
Ho appena visto questo film su Sky e la prima cosa che mi viene in mente è "bellissimo", "semplicemente stupendo".
Ho letto un pò di recensioni che circolano sulla grande rete di internet: alcuni lo reputano deludente, altri lo esaltano. Il fatto che faccia discutere è già un sintomo positivo, ma io penso che l’impressione che si possa trarre da questo film dipenda dalla sensibilità di ciascuna persona.
In questo film possiamo trovare poesia, amore, speranza, gioia di vivere (e Vita con la V maiuscola), ma anche dolore, sofferenza, tragedia… insomma, tutti aspetti che della Vita fanno parte, belli o brutti, nel bene o nel male. Ma è molto importante sottolineare che tutto ciò non eccede mai nella retorica, né ho intravisto alcuna traccia di buonismo.
Sono i fatti stessi a parlare, a sprigionare significati, a punzecchiare gli animi più ricettivi sorvolando su quelli più ottusi. E spesso è proprio con le piccole cose (uno scacciamosche, per esempio) che Roberto Benigni riesce a coinvolgere la parte più interna di noi stessi, riesce a muovere qualcosa dentro di noi, a farci sorridere o ridere di gusto, a farci emozionare, piangere, trepidare, soffrire insieme a lui. Un mito, un vero poeta, un artista estremamente prezioso che dovremmo tenerci ben stretto. Amore, pace, poesia, bellezza, gioia di vivere: questi sono i fini che tutti gli uomini dovrebbero perseguire, ma purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe orecchie sorde a questi richiami.

In ogni caso grazie di cuore, Roberto! :)

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08 dicembre 2006

Guida Galattica per Autostoppisti

Ieri sera su Sky ho visto questo film, davvero molto spassoso, tratto dall'omonima serie di romanzi di Douglas Adams (la cosiddetta "trilogia in cinque parti"). Un'opera ironica e intelligente al tempo stesso, credo proprio che sarà il mio prossimo acquisto bibliografico!

PS: per la cronaca, i Radiohead si sono ispirati ad un personaggio di questa saga (il robot costantemente depresso Marvin) per la loro canzone "Paranoid Android".

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04 dicembre 2006

Paradiso+Inferno

In questo periodo non ci sono film particolarmente interessanti al cinema... l'unico che un pò mi incuriosisce è "Paradiso+Inferno" di Neil Armfield.

Ed ecco una breve recensione tratta dal sito http://filmup.leonardo.it/candy.htm :

"C'erano una volta Dan e Candy…" Con queste parole inizia il terzo lungometraggio cinematografico di Neil Armfield, una favola metropolitana che racconta la storia d'amore tre due ragazzi eroina-dipendenti. Ed ecco dunque i tre ingredienti di base di questo film Amore, sesso e droga. Con simili premesse, come immaginerete, il dramma è assicurato.Dan (Heath Ledger) è già nel tunnel quando conosce Candy (Abby Cornish già vista in Sommersault), una ragazza di buona famiglia con qualche aspirazione artistica e un carattere solare e trascinante. Dan non vorrebbe vederla sviluppare la sua stessa dipendenza ma lei è tanto insistente che alla fine tutte le sue resistenze vengono meno. Dalla prima iniezione in vena, che si risolve quasi in una tragedia, la loro storia è segnata e si articola seguendo tutti i luoghi, ormai comuni, del genere: la ricerca disperata della dose quotidiana, i piccoli furti, le crisi di astinenza, la decisione di lei di prostituirsi, gli egoismi di lui, il rapporto conflittuale con i parenti… e così via.L'originalità sta forse nel fatto che ciascuno di questi stereotipi non è mai esasperato in chiave negativa. Lungo i tre capitoli in cui è divisa la narrazione (paradiso, terra, inferno) c'è sempre una luce di speranza. Sono tre gradi di una simbolica discesa negli inferi il cui punto più basso arriva nel momento in cui la protagonista, in preda ad una crisi di astinenza, perde il figlio che aveva in grembo. Ma l'amore tra Dan e Candy quello non viene mai meno e sopravvive a tutto. Il vero motore dell'azione del film è qui il senso di colpa di Dan che al tempo stesso alimenta e teme la dipendenza di Candy.
Neil Armfield torna con questo film dietro la macchina da presa dopo quasi 15 anni di assenza.

La frase: "L'ho chiamato Stravagante Delizia Pomeridiana. Ti piace?"

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