__ _ ≈ Acque profondE ≈ _ __

07 febbraio 2007

Nighthawks (1942)

Ma a mio avviso il capolavoro di Edward Hopper è "Nighthawks". Per questo ho voluto dedicargli un post tutto suo.


Uno stupendo ritratto dell'America anni '40, molto malinconico e profondo. Una figura emerge dall'ombra e osserva il barista, mentre un'altra - isolata - quasi scompare sprofondando nella stessa abissale ombra sullo sfondo. Su questo quadro si potrebbe parlare per ore: e se, ad esempio, la figura vicina alla donna non fosse altro che il fantasma dell'uomo seduto di spalle? Una sua proiezione mentale, il suo desiderio di compagnia femminile, di fare due chiacchiere con il barista a quella tarda ora della notte e di fuggire dalla propria solitudine...


Pochi soggetti, insomma, ma un attento studio delle luci e delle forme nello spazio, in perfetto stile Hopper...





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Edward Hopper: solitudine nella vita americana di inizio '900

Voglio dedicare questo post a un grande pittore americano di inizio ‘900, Edward Hopper. Ecco un estratto da Wikipedia:

Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 - New York City, 15 maggio 1967) è stato un celebre pittore statunitense, celebre soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea.
[...]
Il successo ottenuto con una mostra di acquerelli (1923) e con un’altra di quadri (1924) contribuiscono a fare di Hopper il caposcuola dei realisti che dipingevano la “scena americana”.
La sua evocativa vocazione artistica si rivolge sempre più verso un forte realismo, che risulta la sintesi dellla visione figurativa combinata con il sentimento struggente e poetico che Hopper percepisce nei suoi soggetti.

Predilige immagini urbane o rurali, immerse in un silenzio, in uno spazio reale ma che allo stesso tempo sembra metafisico, che comunica allo spettatore un forte senso di estraniamento del soggetto e dell'ambiente in cui è immerso, ottenuto grazie alla sapiente composizione geometrizzante della tela, al sofisticato gioco di luci, fredde, taglienti e volutamente "artificiali", e all’estrema sintesi di dettagli. La scena è quasi sempre deserta; nei suoi quadri raramente vi è più di una figura umana, e quando ve ne è più di una quello che emerge è l'estraneità dei soggetti e l'incomunicabilità che ne risulta, accentuando la solitudine.

Ed ora ecco a voi alcuni dei suoi quadri che a me personalmente piacciono davvero molto:



(Yawl Riding a Swell)

(El Palacio)

(The Lighthouse at Two Lights)

(Corn Hill - Truro, Cape Cod)

(Cape Cod Evening)



(Rooms by the Sea)

(Morning Sun)



(New York Movie)

(First Row Orchestra)

(Office at Night)

(New York Office)

(Pennsylvania Coal Town)


Questi sono ovviamente solo alcuni quadri; ce ne sarebbero tanti altri, ma per esigenze di spazio non posso postarne più di tanti...

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